La pressa Lee
Pro 1000 (www.leeprecision.com) è la pressa progressiva per ricaricare
munizioni da pistola piu' diffusa tra gli appassionati. Vedremo come
installarla ed impiegarla in maniera corretta e come effettuare delle
semplici modifiche che ne miglioreranno la funzionalità.
Tante voci attorno a questo attrezzo, a volte lusinghiere altre volte
meno, che vale quanto lo si paga e nel complesso buono.
Installazione
La pressa deve
essere fissata su una superficie stabile e resistente mediante i tre
fori da 7 mm e dei bulloni da 6 mm lunghi quanto necessario ad
attraversare il banco e a serrare con una rondella ed un dado. Ricordo
che gli inneschi escono dalla barra di spinta e cadono nella
base che si riempirà di inneschi spenti, potrete
risolvere con un foro nel banco inserendo un raccoglitore sotto di
esso, o con della stagnola che verrà sistemata “a
bicchiere” negli scivoli superiori . Un'altra
tecnica è fissare la pressa con due spessori di qualche cm,
lasciando lo spazio per inserire un piccolo cassettino raccogli
inneschi.
All'interno
della Pro1000 fissato sul pistone mediante una vite con testa a brugola
da 4,5 mm (foto 3), c'è lo “shell
plate”, (foto 5) è la base rotante dove si
inseriscono i bossoli e dove ogni volta che manovriamo sulla leva di
carica, ruota di 1/4 di giro allineando correttamente il bossolo ai
Dies ed all'innescatore. Capiteranno degli inceppamenti, dovuti a vari
motivi che imparerete a riconoscere, l'importante è non
forzare sulla leva, la maggior parte delle volte ne otterreste solo un
danno permanente all'ingranaggio dentato fondamentale per il
funzionamento della pressa.
Se lo
shell plate non allinea correttamente i bossoli ai dies, è
necessaria una registrazione corretta intervenendo
delicatamente sulla vite (detta “zero index”) di
regolazione posta alla base dello Shell Plate. Vedi questo video per
capire meglio (clicca
qui).
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Regolazione
del dosapolvere volumetrico
Rimonteremo ora il
dosatore volumetrico comprensivo del disco, scelto in base ai
dati delle tavole di ricarica tenendo bene in mente che il buco riporta
la stampigliatura su di un fianco, il sinistro guardandolo
dall’alto e deve essere posizionato verso il 1° dies.
Serrate bene il dosatore tramite i due nottolini sui lati
aiutandovi con un cacciavite a stella.
Per sapere a
quanti grani corrispondono le cavità del dosatore a dischi
della lee bisogna conoscere la densità gravimetrica della
polvere utilizzando le tabelle in dotazione con il dosatore LEE
(scaricabili cliccando
qui), dove tale valore è indicato come VMD e fare
questo calcolo
volume
in CC della cavità (è il numerino che lo
identifica) X VMD
------------------------------------------------------
ora
dividi il risultato 0,0648 per ottenere il peso in grani.
FACCIAMO UN ESEMPIO:
Ho a
disposizione della polvere Nobel GM3, da utilizzare per ricaricare
munizioni per pistola in calibro 9x21. Il manuale mi indica una dose
minima ed una massima, ma consiglia per eccellente resa sulle palle in
piombo una dose di 3,8 grani per palle da 124 grani. Nella tabella dei
VMD fornita dalla LEE non viene riportata la polvere che dovremmo
utilizzare ma conoscendo la densità gravimetrica teorica
della GM3 potro' fare il seguente calcolo:
Numero del foro
del disco LEE che vorrei utilizzare (.40) moltiplicato alla
Densità Gravimetrica Teorica della Gm3 (550)
otterrò un totale di 22 che dividerò per 1.000
ottenendo 0,22. Questo risultato sarà diviso per 0,0648
ottenendo un peso di 3,4 grani . La dose che dovrebbe erogare
è bassa, quindi proverò a rieffettuare il calcolo
prendendo in considerazione il foro del disco immediatamente superiore.
Questo metodo è puramente indicativo e serve ad evitare il
continuo monta e smonta del dosatore. Una volta trovato il foro idoneo
si monterà sulla pressa e si procederà a
verificare una serie di dosi erogate, con una bilancina.
Ricorda:
Parti
dalla dose di polvere minima consigliata sui manuali (senza scendere
mai al di sotto).
Salite
fino alla dose massima (da non superare MAI!) con incrementi del 10%.
Non
usare mai, per nessun motivo, nessun tipo di lubrificante nelle parti
componenti il dosatore.
Durante
la ricarica, prima di mettere la palla controllate sempre che la
polvere sia nel bossolo.
Ora montiamo la catenella
(vedi il video cliccando
qui),
che deve essere montata con la molla di protezione tra campanella di
fissaggio e shell plate, per evitare rotture. La catenella deve stare
sempre leggermete in tensione. Se dovesse rompersi potrete sostituirla
con una inox (quella dei WC andrà benissimo).
Alimentatore
inneschi
E'
il punto debole di questa pressa. Molti ricaricatori abbandonano la
Pro1000 per problemi con l'innescatore. Altri passano all'
“innescatura a mano”. Altri invece eliminano il
sistema di
sicurezza (in plastica nera posto tra il primo ed il secondo dies) per
evitare che gli inneschi vengano caricati quando non è
presente
il bossolo...ma vi assicuro che la pressa può funzionare
benissimo senza nessuna modifica.
Versiamo gli inneschi (non più di 100) nel Primers-Tray (il
piattino nero con zigrinature concentriche in foto 3). Una volta
versati gli inneschi nel piattino, con una serie di corti e rapidi
movimenti "destra-sinistra" si posizioneranno tutti nel senso corretto
(con l'incudinetta verso l'alto). Usiamo una pinzetta per fermare gli
inneschi quando dovremo inserire il piattino nell'apposita slitta senza
che questi cadano. Personalmente non lo utilizzo e non mi
convince molto ma alcuni effettuano il posizionamento del
Primers Tray usando il "trucco lee" visibile in questo video cliccando
qui.
L’innesco viene spinto nella sede del bossolo, nella parte
finale della risalita della leva. Non sarà necessario
forzare, ma semplicemente accompagnare la leva a fine corsa. Questa parte della
pressa ha una maggiore esigenza di pulizie, fatelo ogni 200 colpi con
una bomoletta di aria compressa.
Regolazione
del 3° dies
Il terzo Die, ha
sia la funzione di inseritore che di bloccaggio ("crimpaggio") della
palla. Il corpo del die regola il crimpaggio, per tararlo correttamente
svitatelo di due o tre giri completi, mettete nello shell plate un
bossolo vuoto nuovo oppure ricalibrato ma non svasato. Abbassate la
leva sollevando lo shell plate a fine corsa facendo entrare il bossolo
nel die e tenendo abbassata la leva avvitate il die fino a che non si
arresta per il suo contatto col bossolo. Abbassate lo shell plate che
ruotando farà cadere il bossolo. Avvitate il die ancora di
circa un 1/8 di giro. Fissatelo stringendo la ghiera. Svitate il
pistoncino zigrinato alla sommità del die (quello regola
l'inserimento palla) di quattro o cinque giri. Inserite nello shell
plate una cartuccia già finita finita (p. e. una
commerciale) con la palla delle stesse caratteristiche di quelle che
impiegherete per la ricarica. Fate salire la cartuccia nel die
inseritore, tenendo la leva abbassata e lo shell plate elevato a fine
corsa. Sarà sufficiente avvitare il pistoncino zigrinato
fino al suo arresto contro la palla della cartuccia finita per copiare
perfettamente le misure della vostra cartuccia commerciale. Con un
pennarello segnate due punti di riferimento, uno sul corpo del die (che
non si muove) ed uno sulla pistoncino zigrinato, sarà un
ottimo punto riferimento per i controlli durante la ricarica. Puoi
vedere il video cliccando
qui. Il colpo completo ora cadrà sullo scivolo
laterale.
Modifiche
Vi consiglio di realizzare il "portapalle e
munizioni" da montare lateralmente alla pressa, esattamente sotto lo
scivolo dello shell plate. Con pochi euro potremo acquistare un
portaminuteria reperibile in ogni negozio di “fai da
te”, sceglietene uno grande ed uno piu' piccolo come indicato
nella foto 8 al nr 1 e 2. Quello grande andrà tagliato come
indicato in giallo nel riquadro 4 della foto 8, per permettergli di
incastrarsi perfettamente sul lato della pressa sarà
necessario forarlo anche per far passare il bullone laterale della
pressa. Fissatelo al banco di lavoro avendo cura di inserire tra banco
e portaminuteria uno spessore in legno (foto 8 nr 3) largo quanto il
portaminuteria e dello stesso spessore della base forata per il
fissaggio della pressa. Non vi resta che fissare il portaminuteria
piccolo su quello grande con una serie di vitine autofilettanti.
Abbiate cura di rispettare le distanze dallo scivolo dello shell plate.
Avrete ora a disposizione un utile reggipalle e raccogli munizioni
(foto 9)